Collezione Macchine Scrivere

La storia della macchina
per scrivere

A molti è attribuita l'invenzione della prima macchina,ma ormai è accertato che anche questa invenzione è un prodotto del genio italiano.

L'Avv. Giuseppe Ravizza, di Novara, infatti fin dal 1885,brevettò a Torino un'apparecchio denominato cembalo scrivano (foto sopra) che in seguito migliorò con varie modifiche.

Ora tale apparecchio, di cui i discendenti di Ravizza conservano un'esemplare, a moltissimi punti di somiglianza con la macchina sholes, (prima macchina prodotta in serie) divenuta in seguito la ben nota remington 1873.

Il Ravizza costruì ben 17 vari modelli perfezionandoli, ma non pensò mai di depositare il brevetto, che gli americani invece depositarono, divenendo così la prima nazione al mondo per la produzione di questa stupenda scoperta.

Anche in Italia, in seguito, nacquero varie fabbriche di macchine per scrivere, la più famosa è sicuramente l'olivetti, creata dall' Ing. Camillo Olivetti a Ivrea 1911.
Macchine Due

Descrizione delle macchina per scrivere

La macchina per scrivere, come tutti i congegni meccanici, è passata attraverso vari studi e perfezionamenti, dando vita a diversi sistemi di scrittura.


Macchine a scrittura frontale

Di questo sistema di scrittura fanno parte tutte le macchine che ognuno di noi ha visto o usato nella sua vita.
Macchine Tre



Macchine a scrittura superiore

Di questo sistema fanno parte tutte le macchine che azionando il tasto con la lettera, il martello và a colpire la carta sulla parte superiore del carrello.

Macchine Quattro


Macchine a scrittura cieca

Di questo sistema fanno parte tutte la macchine le quali, azionando il tasto della lettera, il martello colpisce la carta nella parte bassa e per controllare quello che uno scriveva, doveva alzare il carrello.
Macchine Cinque


Macchine a mono tasto

Di questo sistema fanno parte tutte quelle macchine che possiedono un solo tasto e che per ogni simbolo, che uno volesse scrivere, bisognava spostare l'indicatore sopra lo stesso (non è altro che il sistema che si usa oggi per le etichettatrici moderne)

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